Francesco Totti a Vanity Fair: «Ma quale crisi, io amo Ilary e la Roma più che mai»
Sono sempre due gli amori di Francesco Totti, sempre gli stessi e per sempre: la moglie Ilary Blasi e naturalmentre la Roma, la squadra della sua città, la squadra in cui ha sempre giocato e in cui finirà la sua carriera, in attesa della firma che lo legherà per sempre al club giallorosso.
Ecco le parole del capitano romanista: «Intorno a me e Ilary c'è troppa invidia». Francesco Totti e Ilary Blasi si raccontano a Vanity Fair. Al capitano della Roma non sono andate giù le insinuazioni che parlano di una crisi coniugale scoppiata in seguito allo sguardo galeotto che avrebbe rivolto quest'estate ad Alessandra Pierelli, mentre si trovava a Sabaudia con la famiglia.
ALESSANDRA PIERELLI: «Quelle fotografie - dice Totti - vorrebbero dimostrare che io ho avuto un attacco di libidine nei confronti di Alessandra Pierelli. Sono strumentali a una tesi: Totti è un inguaribile donnaiolo e Ilary una che se lo deve sopportare. Peccato non abbiano scritto che la Pierelli è stata fidanzata con un calciatore che è uno dei miei migliori amici, Giancarlo Pantano. Mi ha rattristato la loro separazione. Lei la conosco da sempre e non la guarderei mai con intenzione, sarebbe un gesto senza onore».
Continua Francesco: «Non ho nulla contro chi fa cronaca rosa. Il nostro matrimonio è stato volutamente un evento televisivo. Ma ci deve essere del vero, altrimenti è una violenza nei confronti di una famiglia. Se ti lamenti dicono che non sei ironico, che non sai stare al gioco, ma quanto dura questa partita? A me sembra che siano finiti supplementari e rigori. E che alla fine abbiamo vinto Ilary e io. Ora basta. Intorno a noi c'è troppa invidia».
ILARY: «Più passa il tempo e più stiamo bene insieme, diventiamo più consapevoli, più forti. È bello vedere che un rapporto può sempre crescere. Non mi vergogno di dire che amo profondamente Ilary, ma trovo imbarazzante farlo in risposta a un pettegolezzo, quasi avessi bisogno di trovare il modo per metterlo a tacere. Quasi mi dovessi giustificare, come marito e come padre»,
E ancora: «Con Ilary giochiamo molto, ci sfottiamo, c'è grande confidenza. Siamo una coppia giovane, non ci trovo nulla di scabroso nel fare una battuta. Sempre meglio che far finta di nulla e raccontarsi una bugia. La sincerità paga sempre. Naturalmente la cosa vale anche per lei».
LA ROMA: Totti non si sente appagato, dopo quasi vent'anni passati in giallorosso. «Non so nemmeno che
cosa voglia dire la parola. Non mi fermo. E poi, sul più bello? Cerco sempre di andare oltre. Non è fame di successi, è puro divertimento e voglia di migliorarsi. Di occasioni ce ne sono state tante, ora magari un pò meno, però non ho rimpianti nè rimorsi. Ci ho pensato, in effetti, di andare via. Dopo lo scudetto, nel 2001, ci sono stati dei problemi con la società e con i tifosi e ho avuto un momento in cui avrei potuto lasciare la Roma. Abbiamo chiarito, non è successo. Ho fatto una scelta di cuore e di vita consapevole: la stessa maglia tutta la vita».
Bene così, parole chiare di una persona schietta.
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