Oliver Stone: “Un film su Berlusconi? Ci sto pensando…”
Los Angeles, 17 gennaio 2012 – Silvio Berlusconi è stato consegnato alla storia e, quindi, sarebbero ormai maturi i tempi per girare un film su di lui? Almeno è quanto pare pensi Oliver Stone che, in attesa della presentazione di Savages, adattamento per il grande schermo del libro di Don Winslow sui cartelli della droga messicani, nelle sale americane a partire dal 28 settembre, avrebbe infatti già individuato il soggetto della sua prossima fatica cinematografica. Stone, deposte le ultime perplessità al riguardo, si sarebbe lasciato definitivamente conquistare dalla parabola esistenziale e politica dell’ex premier italiano, con particolare riguardo per le ultime vicende legate allo scandalo del Bunga Bunga.
Le ultime indiscrezioni che circolano a Hollywood vogliono quindi che il regista statunitense delle grandi biografie cinematografiche (The Doors, JFK, Nixon, Alexander, W. ecc.) abbia ora in mente di dedicarne una proprio a Berlusconi. Solo nel 2009, in un’intervista rilasciata a “Otto e mezzo”, su La7, prima della messa in onda di W., il suo film su Bush, Stone escludeva ancora tale eventualità, spiegando: “In Italia avete avuto il film di Moretti su Berlusconi. Non ho abbastanza informazioni sul vostro premier per commentare il suo film, ma è evidente il conflitto d’interesse che c’è nel vostro Paese. In America, come in Italia con Berlusconi, siamo stati paralizzati dalla mentalità della paura”.
Certo, allora non poteva immaginare che, a distanza di qualche anno, sotto il peso dei tanti procedimenti giudiziari a suo carico (non ultimo quello legato ai festini con le escort presso la sua residenza privata di Arcore), ma anche per le crescenti difficoltà a governare sotto la spada di Damocle della crisi economica, si sarebbe infine dimesso, dandola vinta ai suoi numerosissimi avversari politici. Di qui forse il ripensamento del regista, evidentemente convinto che il Caimano sia stato ormai definitivamente “archiviato” e che, di conseguenza, non sussisterebbero più
implicazioni di attualità e questioni in sospeso tali da giustificare ancora un rinvio del progetto di realizzare un film su di lui. Non solo. Oliver Stone si starebbe già attivando per comporre il cast.
Nella fattispecie, sembra che per il ruolo chiave di Nicole Minetti il regista abbia contattato la modella greco-russa Regina Salpagarova, più volte scambiata in Italia per la consigliera regionale lombarda al centro delle intercettazioni che avrebbero permesso di stanare il presunto giro di prostituzione connesso alle feste del premier. La Salpagarova, autentica bellezza mozzafiato, sarebbe stata intercettata da un agente di Stone sulle spiagge californiane di Los Angeles nel corso di un recentissimo viaggio negli States fatto a cavallo tra le festività di Natale e Capodanno in compagnia del fidanzato, il personal trainer dei vip Andrea Carollo. La somiglianza tra Regina e la Minetti, in effetti, è davvero sorprendente, tanto che in passato alcune sue foto sono state erroneamente attribuite alla ex soubrette di “Colorado Cafè” coinvolta nello scandalo del Bunga Bunga. Ora, però, proprio quest’affinità “sconveniente” potrebbe diventare il suo asso nella manica.
Classe 1980, Regina Salpagarova ha vinto la corona di Miss Grecia nel 2000 ed è poi approdata a Milano per lavorare nel mondo della moda. Dal capoluogo lombardo ha spiccato il volo. E’ comparsa in tv al Festival di Sanremo, a Markette, a Scorie, a Striscia la Notizia e a CD Live. E non è tutto. Regina si è cimentata come lap-dancer sulla metro meneghina, suscitando l’attenzione dei media, e si è fatta notare anche nel circuito del wrestling tra il 2006 e il 2009 come Destiny Girl in tour con Orlando Jordan. Ora, a quanto pare, potrebbe arrivare per lei il debutto nel cinema, addirittura al fianco di un maestro del calibro di Oliver Stone. L’indiscrezione ha suscitato curiosità tra gli attori italiani ed è già scattata la corsa per accaparrarsi gli altri ruoli del cast. Per la parte di Berlusconi nel mirino di Stone ci sarebbero Toni Servillo e Luca Zingaretti, ma non è da escludere
che il regista possa riservare il ruolo del protagonista a un attore non italiano: in pole position ci sarebbe il fidato Anthony Hopkins, già interprete di Nixon e Alexander. Il regista sarebbe intenzionato a pescare tra gli attori dei suoi precedenti film anche per gli altri ruoli: Emilio Fede potrebbe essere interpretato da Richard Dreyfuss (già Dick Cheney nel film W. su Bush), mentre James Woods potrebbe indossare in modo credibile i panni di Gianni Letta; Joe Pesci potrebbe impersonare Marcello
Dell’Utri, mentre circola il nome di Nick Nolte nientemeno che per la parte di Lele Mora; per quanto concerne le figure femminili, Regina Salpagarova, alias Nicole Minetti, potrebbe essere affiancata da Angelina Jolie e Rosario Dawson, rispettivamente nei ruoli di Veronica Lario e Ruby Rubacuori, anche per questioni di somiglianza.
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